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2edizione   2003

food design® 1

31 designer e artisti in esposizione negli atelier del Quadrilatero Romano | Torino
9 maggio 2002

food design® 2

54 designer e artisti in esposizione negli atelier del Quadrilatero Romano | Torino
29 maggio 2003

La metafora alimentare alla ricerca della nostra identita’

La rivoluzione artistica del ventesimo secolo è stata quella di considerare l’arte pop, non più oggetto di culto da museo ma prodotto artistico alla portata di un pubblico più ampio, i cui contenuti prendono forma dal panorama quotidiano che ci circonda.
L’arte si avvicina così alla gente, ne stimola l’interesse e ne permette il contatto diretto: l’arte si tocca, non sta più chiusa nei musei, e si riproduce serialmente.
Nel ventunesimo secolo è sempre più il design ad acquistare importanza artistica: l’oggetto disegnato secondo criteri di stile, utilità ed economia di riproduzione diventa il protagonista dell’immaginario popolare.
Il senso delle prime due edizione di Food design è stato quello di riunire insieme queste due pratiche artistiche arte/design esaltandone il carattere pop e ludico: il cibo  e il design si uniscono facendo diventare il materiale alimentare oggetto d’uso, funzionale e fruibile.
In Food design, le reinterpretazioni di oggetti di vita quotidiana prendono forma attraverso l’elemento commestibile che più si addice a rappresentarne la funzione, così il ghiaccio gioca a fare il vetro, lo zucchero filato si finge cotone e la muffa imita il velluto.
Gli oggetti e le opere esposte dagli artisti in rassegna sono così sottoposti al processo di naturale deterioramento, vengono fagocitate dal tempo diventando vittime di quell’ansia di consumo che dona ad ogni cosa una vita sempre più breve ed effimera.